La Sposa Cadavere |verified|
Dal terreno emerge Emily, la sposa cadavere , bellissima e in decomposizione, che crede di aver finalmente trovato l’amore che le era stato negato in vita. Victor si ritrova così risucchiato nel vivace e grottesco aldilà, diviso tra il voler tornare da Victoria e il non voler ferire i sentimenti della sua sposa non convenzionale. Il cuore pulsante dell’articolo è proprio lei: la sposa cadavere . A prima vista, Emily potrebbe sembrare un mostro: ha un occhio che fuoriesce dall’orbita, una mano che si stacca e un verme le attraversa il cranio. Eppure, nel corso del film, Emily si rivela il personaggio più umano e generoso. Il suo tragico passato Scopriamo che Emily non è sempre stata un cadavere. In vita, era una ragazza ricca e innamorata di un certo Lord Barkis Bittern, un uomo affascinante che l’ha sedotta e quindi uccisa per rubarle i suoi soldi. È la vittima perfetta del patriarcato vittoriano: ingenua, sognatrice, tradita e gettata via. Il suo altruismo Ciò che rende Emily indimenticabile è la sua scelta finale. Quando Victor, ormai rassegnato a stare con lei per onorare la promessa, si offre di bere il veleno per sposare Emily nella morte, lei si ferma. Vedendo Victoria piangere e capendo che Victor ama un’altra, Emily compie l’atto più nobile: rinuncia all’amore che ha aspettato per decenni. Non solo lo lascia andare, ma impedisce a Barkis (il vero villain) di uccidere Victor.
Emily, con i suoi vestiti a brandelli e il suo cuore ancora pulsante (letteralmente, a volte le esce dal petto), ci insegna che possiamo trovare la nostra felicità anche quando tutto sembra perduto. E forse, proprio per questo, la sposa cadavere continuerà a far battere i cuori gotici per molti anni a venire. la sposa cadavere
Quando si parla di animazione in stop-motion, pochi nomi brillano quanto quello di Tim Burton. Sebbene il regista abbia collaborato strettamente con Mike Johnson per la regia, La sposa cadavere (Corpse Bride) porta indelebilmente la firma dello stile burtoniano: mondi fiabeschi e oscuri, personaggi emaciati, e una sottile vena di malinconia che attraversa ogni fotogramma. Uscito nel 2005, il film è molto più di una semplice storia d’amore tra un vivo e una morta. È una riflessione poetica sulla libertà, sul dovere e sulla vera natura dei sentimenti. Dal terreno emerge Emily, la sposa cadavere ,
Il film è un trionfo di contrasti visivi. Da un lato, il mondo dei vivi: la è dipinta in tonalità desaturate, grigie e cupe, che riflettono la rigidità sociale e le convenzioni borghesi. Dall’altro lato, il mondo dei morti è un’esplosione di colori neon: blu elettrico, viola, arancio e rosso. È interessante notare questo rovesciamento: i vivi sono spenti e annoiati, i morti sono vitali, festosi e pieni di jazz. 2. Trama: Un Matrimonio per Sbaglio La storia segue Victor Van Dort, un giovane timido e goffo, costretto dalla famiglia a sposare Victoria Everglot, una ragazza di famiglia nobile caduta in disgrazia. Durante la prova del matrimonio, Victor, terrorizzato, sbaglia le parole e fugge nel bosco per esercitarsi. Qui, in un momento di pura teatralità, infila l’anello su un ramo che sembra una mano... ma che mano non è. A prima vista, Emily potrebbe sembrare un mostro:
Se non l’avete mai visto, guardatelo al buio, con una candela accanto. E tenetevi pronti a piangere per una ragazza che, pur essendo morta, era più viva di chiunque altro. Tim Burton, stop-motion, Emily Corpse Bride, film gotico, amore e morte, Danny Elfman, Victor Van Dort, coppie gotiche.